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Il revival nella moda e nei capelli

marzo 25, 2009

Oggi voglio affrontare un tema particolare…quello del revival!

Quante volte ci capita di rimpiangere, o semplicemente evocare per qualche motivo, i tempi passati? La rivisitazione è un fenomeno piuttosto ricorrente nel panorama artistico in questi ultimi periodi. Non solo per quello che riguarda la moda, di cui si è già abbondantemente parlato (anche nell’articolo dedicato alla settimana della moda di Milano), ma anche per la musica: si affrontano vecchie istanze per generare nuove tendenze.

Siamo praticamente sommersi da vecchi stili, riprese, revival 8)

Le dive del passato non tramontano mai: la “divina” Garbo e Audrey Hepburn sembrano quasi sancire il trend per la prossima stagione! A volte si azzardano paragoni con le attrici attuali… Keira Knightley nella recente campagna pubblicitaria di Chanel, sembra (diciamo che vuole sembrare… :roll: ) la reincarnazione della Hepburn!

Emergono con prepotenza i caratteri legati in maniera indissolubile con i ruggenti anni ’20: taglio corto, disegni intorno al volto formati da onde piatte e dall’effetto bagnato.

Dagli anni ’50 invece ereditiamo chignon, banane e pettinature più costruite, che si sono viste sempre di più nell’ultimo anno. Lo chigno, must delle grandi occasioni, rispecchia più che mai questo periodo ed è un evergreen sinonimo di grande classe!

E infine i mitici anni ’60! E’ proprio in questo periodo che si sviluppano molti dei caratteri pregnanti della cultura contemporanea… il fenomeno degli hippie e la cosiddetta moda “ beat” inglese, che vedono come protagonista indiscussa la modella Twiggy.

Chi dire? Ispirarsi al passato è sempre divertente…l’importante è farlo con gusto e saper rischiare: solo così si possono rinnovare gli stili!;)

E voi, vi ritenete dei nostalgici oppure siete alla ricerca della novità assoluta? Ditemi cosa ne pensate! :)


Capelli rasta

febbraio 13, 2009

I capelli rasta sono da sempre sinonimo di una cultura lontana, di uno stile di vita ed una filosofia legata soprattutto alla Giamaica e alla nascita del reagge negli anni ‘70.

bob

Il vero nome dei capelli rasta è “dreadlocks“, la loro caratteristica è quella di essere così aggrovigliati su loro stessi da assumere la forma di una corda o di un groviglio a forma di arbusto.

La lavorazione per ottenere capelli rasta non è semplice e ci vuole del tempo per ottenerla. Il fine principale è quello di ottenere il più possibile capelli aggrovigliati, rovinati e crespi, in modo che si attorciglino spontaneamente.

Vi confesso un segreto… Se c’è qualcosa che ad oggi mi viene impossibile elaborare sono i capelli rasta: ebbene sì, lo confesso! Non è una questione operativa, si tratta proprio di gusto personale! :P

rasta-girl

L’idea per questo post mi è venuta perchè la scorsa settimana si è presentata da me una ragazza che voleva i dread sui suoi capelli… all’idea di vedere quei bei capelli tutti “accartocciati”, annodati e crespi non ho resistito, la prima frase che mi è uscita dalla bocca è stata “Impossibile!!:lol:

La lavorazione dei rasta, come dicevo, non può essere fatta in un giorno o in una seduta: il parrucchiere può dare una linea di riferimento, o un consiglio, ma alla fine i dreadlocks restano una lavorazione fai da te!

Ci sono vari modi per farsi i rasta, dal sapone di marsiglia, agli impasti con le uova, c’è chi usa il miele, chi invece ritiene che il miglior prodotto da usare sia la cera d’api (come fece il grande Bob Marley).

marsiglia

In pratica: più il materiale applicato sui capelli è appiccicoso, migliore e più veloce sarà il risultato!

Dimenticatevi lo shampoo tradizionale, chi ha i capelli rasta usa prodotti a secco, perchè non è possibile lavare i capelli cosi attorcigliati con acqua e sapone. Chiudete nel cassetto la spazzola che non vi servirà e munitevi di grandi fasce per tenere a bada i pesanti dreadlocks che si formeranno sulla vostra testa.

Vi chiederete della mia cliente… Ha apprezzato la mia confessione, chissà se le ho fatto cambiare idea o se invece di trasformare i suoi capelli in dreadlock userà come cavia il suo cane:shock:

rasta-dog

foto by: cuervo09


La Storia della Colorazione per Capelli

maggio 21, 2008

Ad oggi mi è davvero difficile pensare ad una donna che non abbia mai colorato i propri capelli o anche solo sognato i propri capelli di un colore diverso.

Dovete sapere che la colorazione per capelli, o per lo meno i primi tentativi, sono nati nei primi anni del ‘900: inizialmente il processo più semplice, i capelli venivano schiariti ed assumevano così un colore (scolorito…) determinato dai pigmenti che caratterizzavano il colore iniziale. Il motivo principale di questa primordiale decolorazione era ostentare un nuovo look quando si tenevano feste e banchetti, popolari eventi presso i più alti livelli sociali.

Dopo gli anni ‘50 ci furono i primi tentativi di coprire i capelli bianchi, ma la cromaticità risultante era orrenda.

capelli bianchi

Intorno alla metà degli anni ‘70 la ricerca e la tecnologia iniziarono a far passi da gigante: i colori iniziavano ad essere davvero fedeli alle attese e si riuscivano anche a coprire i capelli bianchi, senza per forza ricorrere al biondo ossigenato.

Negli anni ‘80 si ebbero i primi casi d’emulazione dei personaggi che si vedevano in tv, di pari passo con lo stile dei vestiti. I parrucchieri iniziarono a proporre le meches, valida alternativa al biondo ossigenato, poi proposero i colpi di sole, effetti decisamente più soft e naturali sulle chiome, per poi approdare alle tonalità più eccentriche, con tutte le sfumature del rosso, del rame e del mogano.

Pensate ai poveri mariti: sopportare al proprio fianco una moglie che cambiava il colore dei capelli come fosse un vestito non deve essere stato facile! :P

In quegli anni, si dava poca importanza alla tonalità della pelle e ai migliori abbinamenti col colore dei capelli, per poi non parlare della salute dei capelli: le prime tinte erano davvero aggressive!

A quel punto, i parrucchieri, stanchi e succubi delle loro clienti, cominciarono ad imporre uno loro stile e fu così che le clienti subirono una scissione: coloro che si fidavano di più della professionalità dei propri creatori d’immagine si lasciarono consigliare da loro, le altre, più testarde e dalla personalità più marcata, scelsero il fai da te delle prime tinte rinvenibili in supermercato, non solo per il risparmio, ma anche per raggiungere uno “stile personale”.

Attualmente il colore è sempre più uno dei servizi cardine nei saloni e le aziende produttrici di colorazioni per capelli, oltre a migliorare costantemente la qualità dei prodotti, offrono ai parrucchieri sempre nuovi corsi di specializzazione per la conoscenza e l’uso dei prodotti, per comprendere al meglio i desideri delle consumatrici e per consigliarle al meglio, al fine di indurle alla scelta migliore per il loro stile e per la salute dei loro capelli.

capelli rosa

Il consiglio del vostro Gianni è quello di rivolgervi sempre a dei professionisti per farvi consigliare: il colore è importante quanto un taglio, quindi va personalizzato. Evito quasi sempre di cambiare il colore naturale, a meno che non si debbano coprire i capelli bianchi, e cerco di sfumare le lunghezze e le punte con riflessi delicati o poco accennati! ;)

foto by: manganite