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Capelli in piscina: ecco come proteggerli

Sì a costumi sfavillanti, no a unghie decorate e capelli tinti. È questo lo strano provvedimento che le autorità giapponesi hanno preso recentemente nei confronti delle nuotatrici di sincronizzato.

Le ballerine dell’acqua che si presenteranno alle gare in Giappone con i capelli tinti rischieranno quindi la squalifica. Le strane regole sono state varate per evitare che le atlete sembrino più delle rockstar che delle sportive, ma la notizia mi dà l’opportunità di parlare a tutte le lettrici che hanno a che fare con il cloro della piscina.

Nuotare è lo sport più completo che esista, ma i capelli rischiano di indebolirsi se non si adottano alcuni accorgimenti dopo che si è usciti dalla vasca.

Il cloro infatti secca i capelli, rendendoli stopposi. Senza contare che spesso bisogna asciugarli in tutta fretta con i phon a parete, senza regolare calore e potenza. Il mio consiglio per proteggere i capelli dopo un bel bagno in piscina è di utilizzare sempre un prodotto specifico, simile a quelli che comprate anche d’estate per stare sotto al sole.

Che sia un olio, uno spray o una spuma, è meglio applicarlo prima e dopo l’entrata in vasca. Attenzione però: se lo applicate prima è conveniente utilizzare le cuffie in silicone, così da non sporcare l’acqua. Senza contare che la cuffia in silicone vi permette di bagnare meno i capelli. Se potete portate il phon da casa e collegatelo alle prese dello spogliatoio. Usate infine shampoo delicati, che favoriscano la lucentezza e la pettinabilità dei capelli anche senza appesantirli.

Scrivetemi quali altri problemi vi causa il cloro, cercherò di rispondere a tutte!

Photo by Kàtia Goretti


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